Mentre aspettate il vostro volo o il vostro imbarco, guardatevi attorno.
Cosa ci rende davvero italiani? Il colore del passaporto? No.
È la grinta. È la volontà d’acciaio, l’amore viscerale per il nostro lavoro, la fantasia inesauribile. È la voglia di fare, di rischiare, di mettersi in gioco in prima persona quando tutto sembra remare contro.
La nostra è una nazione fondata sui sogni, gli stessi che hanno costruito il futuro di migliaia di aziende. Abbiamo alle spalle generazioni che ci hanno insegnato l’arte di fare gli imprenditori: persone che spesso non avevano nemmeno studiato, ma che possedevano un’intelligenza viva, pragmatica e geniale.
Ma oggi, chi premia questo coraggio? Su questo punto dobbiamo essere spietati, perché la realtà va guardata in faccia. Chi fa impresa in Italia si scontra quotidianamente con un muro di gomma. Le banche, le finanziarie, uno Stato che spesso si comporta da esattore anziché da partner, frenando gli investimenti e i finanziamenti. E in tutto questo, c’è una grande, colpevole assente: la Politica vera.
Siamo ostaggio di una classe dirigente selezionata esclusivamente nel comodo recinto degli “amici degli amici”. Subiamo un sistema elettorale che mortifica la meritocrazia e scippa ai cittadini la possibilità di scegliere. La regola democratica dovrebbe essere semplice: se prometti e non fai, io non ti voto più. Invece, assistiamo allo spettacolo indecoroso di politici impresentabili o che non hanno fatto nulla per il proprio territorio, candidati e blindati d’ufficio in regioni dove non si faranno mai vedere. Serve il ritorno al voto di preferenza. Ora.
Eppure, di fronte a questo pantano, non possiamo permetterci il lusso della rassegnazione. Bisogna avere coraggio. Dobbiamo aggrapparci a una sorta di “pensiero magico”: imparare a vivere e valorizzare solo le cose belle, concentrando le energie su ciò che funziona, per trovare la forza di non mollare mai.
È la mentalità di chi sceglie di scendere in campo e affrontare le sfide di ogni giorno mettendo sempre, come ricordava Silvio Berlusconi, il Cuore e il Sorriso. Una visione del lavoro e dell’impegno riassunta perfettamente in queste sue parole:
«Bisogna avere fiducia in se stessi, porsi dei traguardi ambiziosi e poi fare sacrifici per raggiungerli. Quando si vuole il risultato finale, è sempre positivo. Bisogna continuare a sperare, impegnarsi e non fermarsi. Da ogni male si deve trarre un bene, questo è fondamentale per superare le difficoltà della vita».
Buon viaggio.
E, soprattutto, buon lavoro a tutti gli italiani che non si arrendono.
Il coraggio di volare alto (nonostante tutto)
